lunedì 11 agosto 2008

ALLA 25^ EDIZIONE DEL PALIO TRIONFA FADANA













Si è conclusa la 25^ edizione del Palio Raglio che ha visto vincitori l'asinello Pallino montato sapientemente dal fantino Jachemet Simone e la contrada Fadana.
Una edizione, questa, alla vecchia maniera, dopo che in questi ultimi anni si erano visti somarelli da "Formula Uno" che correvano come i matti e i fantini che sudavano le famose sette camicie a rincorrerli. Ma quest'anno no, ciuchini si son proprio dimostrati ciuchi! Per compiere i tre giri del percorso cittadino che si snoda tra le vie del centro storico di Cembra e si conclude sul lungo viale alberato, Fadana e San Rocco, primo e secondo classificato, hanno impiegato più di venti minuti; l'anno scorso i primi cinque classificati ce ne misero meno di dieci!
Ora la cronaca della gara. Partenza alle ore 21.30 con già qualche problema prima del via: a cinque secondi dalla partenza l'asinello di S. Pietro con un abile strattone si libera della corda guinzaglio e si trova a briglie sciolte; tutto fermato e rimesso in sesto così dopo qualche minuto il countdown può ricominciare... Meno 5, 4, 3, 2, 1, Via! Sfrecciano subito davanti i tre asinelli più accreditati: Pallino di Fadana, Checca della Carraia e Rocky di S.Rocco seguiti a una decina di metri da Mizzi di S.Pietro che corre con una vistosa azzoppatura alla zampa anteriore sinistra e Filippo della Campagna Rasa che dimostra già da subito il suo affetto per Mizzi attaccandosi alla sua coda per non lasciarla più fino alla fine; subito staccato l'asinello Riccio che proprio non ne vuol sapere di correre e già dal primo metro di gara si impunta. Si percorre velocemente la salita S.Maria per arrivare in via San Pietro e dopo pochi metri si giunge in piazza Marconi; qui i primi tre cominciano a mettere un bel distacco sugli inseguitori distratti da qualsiasi cosa capitasse loro davanti. In fondo alla piazza si affronta la dolce discesa di Via Bonfanti che sbuca in piazza San Rocco. I primi tre somarelli volano letteralmente rincorsi dai fantini che li spronano a dare il meglio fino ad arrivare sul rettilineo del Palio di Viale 4 Novembre: duecento metri di cui gli ultimi 60 da percorrere obbligatoriamente in groppa all'asinello. Qui si capisce chi può vincere e chi no. Checca e Rocky arrivano appaiati con Pallino poco dietro, saltano in groppa agli asinelli e tutto si ferma. La frenesia della corsa che fino a qui aveva contraddistinto la competizione d'improvviso lascia spazio all'immobilità dei tre ciuchini che trovandosi a disagio col fantino in groppa pensano bene di bloccarsi. I fantini le provano proprio tutte ma non c'è verso di proseguire; Checca disarciona pure il fantino ed è costretto a ritornare indietro fino alla linea di risalita in groppa vanificando i venti metri montato che in qualche modo il fantino Patrick aveva spinto l'asinello a compiere. Passano i minuti, due, quattro, cinque, addirittura si vedono in fondo al Viale le sagome di Mizzi e Filippo che, col loro blando passo per la disperazione dei fantini, stanno per arrivare alla fatidica zona rossa. I più ottimisti vaneggiano un ricongiungimento coi primi ma ben presto si scoprirà che questa è pura fantasia. Pallino e Rocky pian piano percorrono il tratto e Checca li segue fino a passare il traguardo: il primo agognato giro è concluso e i fantini posso agilmente scendere e riprendere la corsa a fianco dell'amato quadrupede. S.Pietro e Campagna Rasa, che stavano rimontando, arrivati alla linea salgono in groppa e come un film già visto tutto si ferma di nuovo. Dopo qualche minuto Filippo accenna ad andare avanti di qualche passo, Mizzi se ne accorge e segue l'inseparabile amico ma dopo una decina di metri disarciona il fantino (ndr IO!) e la coppia bianco-gialla è costretta a tornare indietro. Qui l'asinello comincia a chiedersi: "Ma perchè se mi hai spinto ad andare di là fino adesso, ora mi fai tornare indietro?" Arrivati alla linea il fantino risale in groppa gira l'asinello e qui il quadrupede dimostra che ora le sue idee sono in pieno conflitto: andare, fermarsi, girarsi, avanti, indietro? Niente da fare si ferma e non ci son miracoli che lo fanno muovere. L'inseparabile amico Filippo vede l'asinello Mizzi fermo alla riga e così pensa bene di girarsi e ripercorrere a ritroso i 30 metri montato che aveva appena affrontato. Tutto da capo. Dalle retrovie si vede addirittura giungere Riccio con il fantino esordiente Claudio sfinito. Salta in groppa all'asinello pure lui ma ora nessuno ha più intenzione di muoversi. I fantini utilizzano tutte le tecniche di cavalcata conosciute e non per convincere il proprio destriero ad avviarsi ma tutto sembra vano. Dal fondo del rettilineo sopraggiunge il pick up dei direttori di gara: i primi in classifica stanno concludendo il secondo giro. Pochi secondi e ci si ritrova come alla partenza tutti assieme in groppa all'asinello. Pallino è il primo che parte seguito da Rocky che ormai ci ha preso gusto a sentirsi il giovane Tiziano sulla schiena e lo porta per tutto il rettilineo. Checca ci pensa un pò ma poi con calma trotterella avanti pure lui. Inaspettatamente Filippo e Mizzi seguono i concorrenti e si avviano col loro lento e stanco passo verso il traguardo. I primi han concluso il secondo giro, tranne Checca che nel frattempo si è rifermato, San Pietro e Campagna Rasa ormai doppiati hanno concluso il primo mentre i Piaggi sono obbligati a ritirarsi visto che il loro asinello non si è degnato di proseguire nemmeno dopo aver visto partire i colleghi. L'ultimo giro prosegue senza troppe avversità fino alla volata finale. Pallino arriva in vantaggio, Rocky già montato lo segue a breve distanza mentre l'asinello della Carraia ormai è staccato di mezzo giro e prosegue in compagnia Filippo e Mizzi che non ne vogliono sapere di allontanarsi. La volata è mozzafiato, Simone cavalca con maestria Pallino, Tiziano con Rocky ne prendono la scia ma non riescono a superarli, e così Fadana taglia il traguardo in prima posizione. San Rocco è secondo. Dietro pian piano arrivano la Carraia, San Pietro e la Campagna Rasa col primo che ha un giro di vantaggio sugli altri due. Dopo la solita bagarre di qualche minuto al momento di salire in groppa i tre si avviano e tagliano il traguardo. Mizzi e Filippo iniziano ora l'ultimo giro coi fantini che guardano sconsolati i contradaioli di Fadana festeggiare il loro asinello vincente. Dopo un altro quarto d'ora di peripezie pure San Pietro e Campagna Rasa concludono l'ultimo giro con Mizzi che si dimostra asinello acculturato provando, nel giro finale, ad entrare in biblioteca e in comune, e poi quadrupede da bevute tentando addirittura l'entrata al bar Vico, alle caneve e in ogni portone che vedeva di fianco a lui; Filippo non da meno seguiva fiduciosamente il suo asinello-Musa ispiratrice stando dietro o in fianco a lui ma comunque sempre vicino vicino. Arrivati agli ultimi sessanta metri i giudici chiudono un occhio e lasciano concludere la gara senza far montare i fantini ormai sfiniti in groppa ai somarelli che non vedono l'ora di tornare nella propria stalla per rifocillarsi e dormire. San Pietro è così quarto e Campagna Rasa quinto.
Tutto è bene quel che finisce bene e quest'anno più che mai "Quando el sol tramonta i aseni i se emponta". Da non dimenticare il simpatico commento del Gran Ciambellano dei Giochi Giorgio Martini che è riuscito ad intrattenere allegramente il pubblico per tutta la manifestazione e specialmente nella gara che sembrava non finisse mai.
Per concludere un ringraziamento a tutta l'organizzazione e al pubblico che ha fatto il tifo correttamente per tutta la competizione e un augurio personale che il prossimo anno mi possa andare meglio, magari con un asinello più in forma che non abbia le ginocchia di Ronaldo come quello di quest'anno.




PS. A CAUSA DELL'ATTUALE MANCANZA DI FOTO UFFICIALI LE IMMAGINI QUI PRESENTI SONO TUTTE DI REPERTORIO.

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