martedì 16 settembre 2008

Vedi Napoli e poi Mori!



Noto proverbio che tradotto in dialetto trova una nuova chiave di lettura.

Per la prima volta nella vita mi sono trovato a partecipare ad un vero matrimonio partenopeo. Non che c’entrassi molto ma sono stato invitato e sembrava brutto dire di no.
Sette ore di viaggio per trovarsi catapultati indietro di cinquant’anni. Cerimonia seria senza l’ombra di uno scherzo; un incrocio tra il ballo delle debuttanti e la festa di S. Gennaro.

Le differenze rispetto a qui sono tante: il fasto del matrimonio, il susseguirsi continuo di famosi cantanti locali, sconosciuti a chi vive a nord di Frosinone, la scarsa attrazione all’alcool degli invitati(impensabile da noi!!!) e la differenza del concetto di bellezza femminile.

Per completezza svisceriamo ad uno ad uno i sopracitati strabilianti eventi.

IL FASTO: per un matrimonio l’organizzazione comincia un anno e mezzo prima con la prenotazione super anticipata di un Hotel a cinque stelle per il luculliano pranzo. Alla sera della vigilia la serenata è fatta da un gruppetto di cantanti “ufficiali” che intonano canzoni della cultura popolare (da noi ci pensano i soci degli sposi che dopo aver bagnato per bene le gole intonano goliardiche canzoni a tema). A metà serenata cominciano i fuochi d’artificio che illuminano tutta la cittadina…a mezzanotte tutti se ne vanno a nanna dopo un primo rinfresco che è l’aperitivo di quello che aspetterà il giorno dopo.
Al matrimonio, dopo la promessa nuziale, all’uscita della chiesa niente badilate di riso e scherzi ma petali di rose e applausi. Passaggio a casa della sposa per un ennesimo rinfresco e via fino al locale più lussuoso della zona.(Per chi interessa, senza dilungarmi nelle spiegazioni, visitare http://www.lasonrisa.it/video2ita.html)... Impressionante!!!! Dopo il buffet delle 14.30 foto di tutti gli invitati, uno alla volta, con gli sposi. Ore 16.00 inizio pranzo; sette ore di mangiata colossale che si conclude alle 23.30 con il taglio della torta da parte dei neoconiugi. La cosa più incredibile è che per quest’ultima operazione la sposata indossava un secondo vestito da sposa! (questo color pesca…)

I CANTANTI LOCALI: posso capire che Napoli sia la patria della musica, posso capire che laggiù i cantanti neomelodici siano molto seguiti, ma sei ore(e dico SEI ORE!) di canzoni napoletane cantate in dialetto sfinirebbero perfino Pino Daniele! Dopo ogni portata entrava in sala, accolto da scroscianti applausi, il Natale Galloppa di turno(unico nome che ricordo…forse nemmeno esatto) che esebiva il suo repertorio per mezzora/trequarti d’ora, percepiva il pattuito, faceva due foto con gli sposi e se ne andava. Voci di corridoio dicono che per sei cantanti esibiti tra le 17 e le 23 siano stati spesi più di ottomila Euro…No komment!

L’ASTEMISMO RECONDITO… E’ impensabile arrivare a fine pranzo di matrimonio in condizioni accettabili, alcoolicamente parlando, invece li per tutti è la consuetudine.
Sui tavoli troneggiavano in bella vista bottiglie di acqua minerale leggermente frizzante e coca cola; unica alternativa qualche nascosta bottiglia di vino bianco del posto. Io e il mio compaesano, nonché socio di viaggio, Silvano ne abbiamo approfittato e ce ne siamo scolati tre bottiglie in due… Che ne sai che se nessuno ne beve magari i produttori si offendono!!! Comunque a parte queste e lo spumante con la torta, altri alcoolici non ce n’erano ma soprattutto (SCANDALOSO!) nessuno ne cercava!(a parte noi ovviamente).

LE BELLEZZE LOCALI: c’erano parecchie belle ragazze al matrimonio: bei visi, bella pelle, begli occhi…bellezze mediterranee insomma. Unico problema? La più magra probabilmente portava la 48… e non sto scherzando!!! Se qualche ragazza qui al nord si dovesse far problemi di sovrappeso consiglio vivamente una gitarella a Napoli… Probabilmente si sentirebbe piatta rispetto alla tanta abbondanza “senile” del luogo, ma sicuramente le passerebbero le paturnie! (e tempo due giorni troverebbe pure l’uomo se fosse in cerca…).
Il giorno dopo il matrimonio, partecipando ad un pranzo “normale” a casa di un amico si è scoperto il perché di tanta fisicità degli autoctoni: ogni pranzo comprende circa il doppio delle nostre portate normali (sia in numero che in grandezza) e il pranzo dura dall’una alle tre…


Dopo altre sette ore siamo tornati a casa stanchi ma felici per aver visto posti quasi nuovi ma soprattutto nuovi stili di vita. I nostri parenti ci hanno accolto al ritorno dal viaggio chiedendoci come è andata… La risposta più eloquente però ci è arrivata dalla bilancia: +3KG DALLA PARTENZA!!!






Questo è un video dedicato al nostro weekend partenopeo...http://it.youtube.com/watch?v=1yU_usYYtLo

9 commenti:

Anonimo ha detto...

botte aggirna sto blog

Anonimo ha detto...

No l'è che ades mi go temp per aggiornar el blog tuti i di!!!
Comunque appena troverò qualcosa di interessante e il tempo x scriverlo aggirnerò il blog....
Si accettano consigli

Anonimo ha detto...

Ma anca ti gas en blog? e dirlo prima? Comunque se te pol consolar anca mi gavevi quel maniaco sessuale/pedofilo del Corradini de matematica...

2garry ha detto...

Ehilà, anca ti qua? No savevo che aveves fat la me scola, comunque podes certificar che quel che ho scrit l'è tut vera!!!
Ciao Astutillo

Anonimo ha detto...

Dai botte aggirna sto blog

Anonimo ha detto...

E comunque sia chiaro che mi no hai fat la to scola...o meglio no l'hai scelto....Mi eri all'Istituto commerciale Europa, scuola elitaria di Trento...dopo i ha fat su quela rugantada de fonderse con voi plebaglia...

Anonimo ha detto...

L'unione l'è stada fatta perchè era en esubero le richieste de iscrizion al Tambosi e massa poche per l'Europa... Sicuramente noi eren i preferiti dal grande pubblico...

Anonimo ha detto...

...plebaglia...

Anonimo ha detto...

...proletari...